Vorrei dormire, di un sonno lungo, lento, di quel sonno che neanche ti ricordi che domani ci sarà una nuova giornata.

Vorrei dormire, di un sonno lungo, lento, di quel sonno che neanche ti ricordi che domani ci sarà una nuova giornata.
Dovrei dormire.
Dovrei dirmi cose, farmi meno male, evitare il massacro, finchè sono in tempo.

Qua tramonta tutto, non dormo quasi mai, brancolo nel buio, ginocchia a terra, sperando nel miracolo.
Raramente sento la pressione di qualcosa in me, di solito rimango sola e sto bene.

E stanotte mi accorgo di quanto sia rimbombante , nelle ossa, una musica che , fino a ieri, ti sembrava rilassare.
E ascolti musica che ti schianta al suolo, che ti rende immobile, quando provi a lanciarti nel vuoto di un’emozione e t’accorgi di aver perso il filo del discorso, di esser caduto nel vuoto. Con la leggerezza di un’illusione.

[Sabi

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