non sono un punto fermo, ma tanti piccoli punti interrogativi

non sono un punto fermo, ma tanti piccoli punti interrogativi.
I punti esclamativi mi annoiano, una sorpresa che non sorprende mai.
I puntini di sospensione mi mettono l’ansia, se vuoi sapere come andrà a finire qualcosa devi scorrere di pagina in pagina, poi tornare indietro perchè non ci hai capito nulla.
I punti e basta sono i peggiori. Nessuna spiegazione. Niente da rifare. Tutto da buttare. O costruire. Non esiste un bianco o nero, nei punti. Rimangono cio’ che devono essere.
I due punti, argomento pesante. Sono punti che devono spiegarti qualcosa ma, magari non la vuoi sapere, oppure hai una tua verità.

Ma i punti interrogativi, quelli sono splendidi. Apri la mente, le energie verso la risposta alla domanda, cerchi, esplori, ti mangi il fegato e provi a capirci qualcosa. I punti interrogativi sembrano l’occhio ed il corpo al contrario , di uomini e donne che rispondono a se’ stessi.

E poi, alla fine, c’è sempre un punto, solo un punto.

[Sabi

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