Sono ancora quella che scrive per salvarsi

Sono ancora quella che scrive per salvarsi.
Sono quella che timidamente si avvicina alle persone e che per paura non pronuncia mai la prima frase.
Sono quella troppo emotiva che si lascia schiacciare dalle parole, che vede la vita come una continua lotta per sopravvivere.
Sono quella che da sola non sa bastarsi, che ha bisogno di un gesto, di una carezza, di un sorriso, di una lacrima.
Sono quella che si emoziona anche dopo aver ascoltato dieci volte la stessa canzone, perché le appartiene troppo.
Sono quella che davanti alle discussioni scappa perchè non sa affrontare la pioggia di parole che volano.
Sono quella che non si fida quasi mai, che non crede ai complimenti perchè troppe volte si sono rivelate bugie.
Sono quella che vorrebbe urlare e invece se ne sta zitta, che vorrebbe fare la rivoluzione e invece se ne sta seduta.
Sono quella che entra in punta di piedi e non esce più, quella che sa rimanere perchè l’anima non è una passerella.
Sono quella che prende tutto troppo sul serio, che si dimentica spesso di volersi bene e non si accarezza mai.
Sono quella che ogni cosa che fa la porta a termine, perchè è stufa delle cose lasciate a metà.
Sono quella che ha bisogno di scrivere, di leggere, di piangere, di ascoltare musica, di tremare, di cadere per sentirsi viva.
Sono quella che non si ama e ha un disperato bisogno di amare.
Perciò almeno tu non dimenticarmi.

Sogno in Polvere

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