Seduta a guardare stelle che sono troppo lontane per essere abbracciate

Come quando in una storia tu sei un oggetto pesante.
E’ così che più o meno inizia il mio spazio di cielo, la mia terra su cui camminare.
Intenta a scartare regali mai aperti, consapevole di essere solo una piccolissima parte, con la gioia di una bimba bionda che guarda i suoi amici sentendosi estranea.
Sentendo che grandi barriere obbligano a zittire voci deboli e ingoiare lacrime avide. Crescendo e volendo fortemente distruggere dentro una parte di se per cedere al capriccio di molti volti senza senso, di molte persone senza minimo tatto, per convincersi di essere sbagliate e non adatte a un girotondo d’anime. Costretti per debolezza a guardare troppo in alto per non vedere più in basso.
Seduta a guardare stelle che sono troppo lontane per essere abbracciate, spinta a credere a parole troppo forti per non essere ascoltate, portata ad essere una carta da gioco per una partita già comprata dal principio.
Caduta e dispersa per chissà quale strada, amareggiata per le delusioni inaspettate, in ginocchio per un po’ di speranza in più, per credere a sogni che erano nascosti chissà dove, per continuare a lottare contro se stessi e contro la propria non curanza.
Crearsi un futuro migliore dove ci sia la voglia di passare dinanzi ad uno specchio e rispettarsi prima di tutto come persona e poi come anima.
E farsi cento e poi mille domande e cercarle tra la folla che scalpita per qualche foto in più, per qualche complimento fasullo, per qualche domani senza valori e sincerità.
Affidarsi al cuore perché si sa che il tempo non migliora le cose.
Camminare sapendo che forse troverai qualcuno che resterà invece di scappare, qualcuno a cui interessa solo rimanere senza giocare e perdere il suo tempo, qualcuno a cui affidare sogni e segreti, speranze e parole.
Per non guardare più immensi spazi vuoti e oscuri.
Conservare anche ricordi e immagini che avevi pensato di non volere più, trovare forza in sensi che confondono, in rabbia da estinguere. Distruggere ciò che hai intorno non rifugiandosi più dietro ombre pericolose, affidarsi a quel vento caldo d’estate che porta emozioni sincere.
Lottare per non subire.
Ricordare per cambiare.
Sperare per sognare.
Urlare per vivere.

Sogno in Polvere

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