Quando scrivo, una parte di me, sempre, s’ammala di malinconia

Quando scrivo, una parte di me, sempre, s’ammala di malinconia.
L’altra le sorride , materna.
Poi ci sono io, i miei occhi e cio’ che rimane.
Quante volte rimango, io.
Quante volte mi abbraccio, io?
E quanti scalini ho dovuto fare, senza neanche potermi guardare indietro?
Perchè non è facile andare indietro, ma non è così semplice dirsi “avanti”.
Ed il vento si fa sottile e cammina con te, almeno non ti senti solo. Ogni tanto.

[Sabi

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