Ho una penna che porto sempre con me

Ho una penna che porto sempre con me , di quelle che compri a pacchi enormi nei supermercati. Niente di che. Nessun valore. La scambio con altre penne sempre uguali, ma una dev’esserci nella borsa.
Un po’ come quando fai un tatuaggio e sai che dovrai tenerlo, per me è la stessa , identica cosa una penna nella borsa. So che dovro’ tenerla. E non importa com’è, l’importante che non sia rossa.
Mi accompagna, ogni volta, ogni giorno.
E’ un’amica, un po’ codarda, ammettiamolo. Si nasconde sempre, quando la cerco. Mi sbatte al muro, piena di pensieri, poi torna nel buio.
Ci scrivo su liste della spesa e condanne a me stessa, ci scrivo anche pensieri, perdoni e storie di temporali.
E’ una storia assurda, si sa, ma è mia.
E di una penna qualsiasi che, se vai al supermercato, costa un euro.
A volte è un valore assurdo, la felicità.

[Sabi

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