Ero come un libro in soffitta.

Ero come un libro in soffitta.
Abbandonata nell’angolino più remoto di una vecchia libreria, ricoperta da uno spesso strato di polvere a proteggermi, dimenticata.
Piccole piegature nelle pagine mi ricordavano di essere stata tra le mani di qualcuno, usata, rovinata, sfogliata con delicatezza, ammirata per la mia storia, lasciata a metà perchè non adatta alle prospettive. Le mie pagine non odoravano di nuovo, gli anni vissuti le profumavano di ricordi e qualche parola era ormai illeggibile. Pensavo di essere condannata a essere ormai uno dei tanti libri inutili, la cui storia non interessa a nessuno, ma poi mi hai letto tu.
Mi hai tolta dalla polvere, sfogliata piano per non perderti nemmeno una virgola, letta con calma assaporandoti quel poco che avevo da dire e poi mi hai rimessa al mio posto.
Forse era questo che volevo, essere letta e capita da un’anima profonda quanto la mia storia.

─solitude

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