Che poi io l’ho guardato quel vuoto

Che poi io l’ho guardato quel vuoto, il vuoto che hai lasciato accanto a me.
L’ho guardato sempre: volontariamente e involontariamente, nei giorni di sole e nei giorni di pioggia, con le lacrime agli occhi e con il sorriso sulle labbra, dicendomi “era giusto così” e “dovresti essere qui”, nei giorni felici e in quelli tristi, nelle ricorrenze e nei giorni banali.
Sempre, perchè non è un vuoto qualsiasi.
C’eri tu, e l’alone della tua presenza vive lì sormontando il vuoto che hai lasciato.

─solitude

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