#Buongiorno a chi vive di cose non date.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno a chi vive di cose non date.
A chi vive di vorrei.
A chi dietro a un vorrei si nasconde un mondo.
A chi vorrebbe ma forse non è il caso, forse è meglio lasciar stare.
A chi non si pente, e a chi lo fa.
A chi vorrebbe eliminare i se e i ma.
A chi mancava quel giorno.
A chi non c’era quando doveva esserci.
A chi c’è sempre stato ma il destino è bastardo.
A chi mancava ogni volta.
A chi è mancato per quell’abbraccio, per quella canzone, per quel momento, per quel ballo, per quella foto.
A chi è mancato e ora non sa che farsene di quella mancanza.
A chi mancava in quel sorriso.
A chi in quella mano stretta e piccola.
A chi non dice mai niente e a chi, invece, dice troppo.
Buongiorno a chi vive, poi, di cose date, sempre, ogni volta.
A chi è arrivato in tempo.
A chi si è preso il suo momento.
A chi vive sempre tutto al massimo.
A chi da 100 e riceve 0, ma alla fine sta bene lo stesso.
A chi riceve 100 e da 0 e vai a capire perché.
A chi ha sempre dato e, se non c’è una volta, viene criticato.
A chi si dice “da oggi basta, da oggi cambio”, ma non cambia niente, ovviamente.
A chi viene insultato, messo da parte, reso partecipe, capito, incompreso.
A chi si chiede “perché lei si e io no”.
A chi pensa di avere qualcosa che non va, quando quel qualcosa non va negli altri, non in lui
Buongiorno a tutti voi, che siete così come siete e che una mano a cui aggrapparvi ce l’avete sempre. Che sia quella di una madre, di un figlio, di un padre o di un amico.

Rugiada.

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