#Buongiorno a chi stringe.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno a chi stringe.
A chi stringe tra le mani una tazzina di caffè che la mattina vuole solo quello.
A chi si stringe al cuscino e non vuole svegliarsi.
A chi stringe a sé il corpo di qualcuno appena sveglio.
A chi stringe le sue mani, un suo braccio, la sua faccia.
A chi “stringi di più, cosa ti costa?”
A chi si stringe e diventa più forte.
A chi lo sa che si è più forti in due.
A chi stringe e vive quell’attimo.
Buongiorno a chi stringe i denti, i pugni e le spalle.
A chi lo sapeva che doveva andare così e non può farci nulla.
A chi ora deve solo combattere per andare avanti.
A chi sente di farcela.
A chi stringe un portafortuna e va bene così.
Buongiorno a chi ha perso la presa.
A chi s’è distratto un attimo e ha perso tutto.
A chi ha lasciato andare.
A chi non doveva distrarsi.
A chi avrebbe dovuto stringere di più invece di scappare via.
A chi ha avuto paura.
A chi s’è sentito mancare l’aria e non ha retto.
Buongiorno a chi manca.
A chi vorrebbe tornare a stringere più forte di prima.
A chi lo sapeva che “il patto è stringersi di più prima di perdersi” e non lo ha fatto.
A chi gli manca già tutto.
A chi non sa dove andarsi a ricercare, a chi non si trova più.
A chi ora si sente un po’ più solo.
Buongiorno a chi riesce a stringersi anche la lontano.
A chi sa volersi bene anche così.
A chi ha un filo sottile che li lega.
A chi non servono le mani, il corpo, bastano i pensieri.
Basta il cuore.

-Aurora

 

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