Buongiorno a chi si sveglia e vede ancora le nuvole.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno a chi si sveglia e vede ancora le nuvole.
A chi credeva fossero andate via e invece son restate.
A chi vorrebbe quel vento che le faccia andare via.
A chi vuole il mare calmo e profumato.
A chi vuole il cielo limpido che faccia pensare alla felicità.
Buongiorno a chi attraversa le tempeste.
A chi ne esce più forte di prima, migliore, diverso.
A chi sa che “abbiamo sempre mangiato pane e tempesta e passeremo anche questa.”
A chi è nell’occhio del ciclone.
A chi non vede l’ora che finisca.
A chi poi in quel caos ci sta pure bene.
A chi vuole attraversare tutto senza scappare.
A chi vuole uscirne vivo, più vivo di prima.
A chi “dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.”
Buongiorno a chi aspetta l’arcobaleno.
A chi lo vuole bello grande.
A chi non ci crede mica poi tanto che possa arrivare.
A chi lo vede in ogni cosa.
A chi lo cerca nel riflessi.
A chi lo trova anche nelle briciole.
A chi nel frattempo la luce se la va a cercare.
A chi si accontenta e dice “prendiamo il sole che c’è”
A chi lo sa che “se c’è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole”
A chi va sempre avanti, comunque.

-Aurora

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