Buongiorno a chi si sveglia e rimane senza parole.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno a chi si sveglia e rimane senza parole.
A chi apre il giornale e legge la notizia che lo lascia a bocca aperta.
A chi già di prima mattina è schifato da ogni cosa.
A chi dice “non ci posso credere” e, invece, è proprio così.
A chi è stanco di quello che legge, e non solo sul giornale.
A chi legge un libro che non gli piace, ma non può lasciarlo a metà.
A chi continua a preparare un esame che proprio non gli va giù.
A chi arriva a lavoro e sulla scrivania vede solo fogli scritti.
A chi apre la finestra per respirare. Per prendere aria.
A chi sa che anche quell’aria ormai è inquinata.
Buongiorno a chi vorrebbe lasciar tutto.
A chi vorrebbe chiudere quelle pagine, sbatterle, e buttarle vie.
A chi vorrebbe imparare per osmosi.
A chi sa che neanche quello lo aiuterebbe.
A chi prepara una valigia, così è pronto per scappare.
A chi vuole andare via, senza se e senza ma.
A chi aspetta l’estate, così magari ha la scusa per andare al mare.
A chi sente che il sole prima o poi uscirà.
A chi alla pioggia ormai si è affezionato.
A chi, invece, non la sopporta più, e non solo la pioggia.
A chi non sopporta più la vita, questa vita.
Le menzogne.
La falsità.
La guerra.
La violenza.
A chi si rimbocca le maniche e, anche oggi, inizia la giornata, in ogni caso.
A chi dice “vada come vada”.
A chi non ha scelta.
A chi lo sa.

Rugiada.

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