Buongiorno a chi s’è svegliato col broncio.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno a chi s’è svegliato col broncio.
A chi ha messo fuori dal letto il piede sbagliato.
A chi ha la luna storta appena sveglio.
A chi fa i capricci.
A chi ha il sorriso al contrario e non c’è modo di girarlo.
Buongiorno a chi s’è svegliato ed è arrabbiato con il mondo.
A chi oggi si sente nervoso.
A chi non sa cos’ha o forse non vuole dirselo.
A chi vorrebbe solo tornare nel letto e non avere a che fare con nessuno.
A chi risponde a monosillabi.
A chi si gira dall’altra parte.
A chi non vuole ascoltare nessuno se non se stesso.
Almeno per una volta.
Buongiorno a chi oggi vede tutto nero.
A chi non vede una via d’uscita.
A chi non sa cosa fare per cambiare la giornata.
A chi oggi sente che non gli basta niente.
A chi non gli basta il caffè, lo zucchero o i biscotti.
A chi non gli basta il mare, il sole o una passeggiata.
A chi non gli basta un prato, un po’ di shopping, una moto o una bicicletta.
A chi non gli basta un tramonto, un sorriso di un passante, un libro o la musica.
A chi non gli basta un cielo limpido e poi “chi se ne frega delle nuvole quando qui manchi tu”
A chi si sente vuoto.
A chi sente “così solo da provare panico”
Buongiorno a chi si farebbe bastare solo un abbraccio.
Quell’abbraccio.
A chi una stretta di mano, ma non una mano qualsiasi.
A chi una carezza o una pacca sulla spalla per andare avanti.
A chi vorrebbe solo che le cose impossibili diventassero possibili.
Tutto sarebbe più bello, lo so.

-Aurora

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