#Buongiorno a chi ci accompagna.

Di – Aurora e Rugiada-

 

Buongiorno a chi ci accompagna.
A chi stamattina ci ha preso la mano e ce l’ha tenuta stretta.
A chi ci tiene per mano durante la giornata.
A chi viene con noi e ci cammina accanto, come un’ombra.
A chi “ci si sceglie per farselo un po’ in compagnia questo viaggio in cui non si ripassa dal via”.
A chi in questo viaggio ci è entrato tempo fa.
A chi lo ha vissuto. Ogni curva, ogni sbandamento, ogni
botta presa e ogni botta data.
A chi lo ha vissuto sempre in linea retta.
A chi all’infinito.
A chi lo ha fatto tracciando una linea parallela che da incontrare, però, è più difficile.

Buongiorno a chi da questo viaggio ha deciso di uscire.

A chi è sicuro e a chi non lo è affatto.
A chi ci campa nell’insicurezza e si allontana per non ferire. Per non ferirsi.
A chi fa male la presenza.
A chi fa male l’assenza.
A chi fa male e basta.
A chi, più che accompagnare qualcuno, accompagna se stesso, che a volte si perde. Non trova più la sua parte mancante. Non sa più dove cercarla, se in un cassetto, sotto le coperte, tra le pagine di un libro.
A chi “viene voglia di sdraiarsi proprio in mezzo alla strada. E guardare e aspettar che qualcuno gentile ti tocchi la spalla e dica: Il mondo è finito, signore. Se ne può andare”.
A chi si alza da quella strada e cammina senza meta.
A chi la meta la cerca.
A chi l’ha persa.
A chi spera di (ri)incontrarla per caso.

Rugiada.

 

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