#Buongiorno a chi cancella.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno a chi cancella.
A chi prova a cancellare un ricordo.
A chi lo vuole mandare via dalla sua testa perché tra i pensieri ora è stretto.
A chi non ha più spazio per quel ricordo.
A chi tanto, anche se ricorda, le cose non cambiano, resta tali e quali a come sono adesso.
A chi vorrebbe prendere una gomma da cancellare, di quelle bianche, morbide, e passarsela sulla fronte, magari cancella i pensieri come cancella una matita su un libro.
A chi sfrega, sfrega e, ancora, sfrega, ma tutto è fermo lì, di andare via non ci pensa proprio.
Buongiorno a chi dice “Ho cominciato da quelle che si sa che son delle bugie come per sempre che fondamentalmente è uguale a mai”.
A chi cancella un bacio.
A chi cancella un abbraccio.
A chi vuole cancellare una passeggiata in spiaggia.
A chi una serata di risate.
A chi proprio quel ricordo che a suo tempo l’aveva fatto stare bene.
A chi elimina tutto questo perché prender coscienza di una cosa fa più male che solo pensarla.
A chi ha capito cosa vuol dire la distanza.
A chi, ancora, non lo sa e non vuole saperlo.
Buongiorno a chi, invece di cancellare, ci mette un pietra sopra perché, se mai ne avesse bisogno, basta un piccolo calcio per rivedere quello che ha nascosto.
A chi, così lo sa, che si prende solo un po’ più in giro.
A chi lo fa lo stesso.
A chi, tanto, sa che a perderci non è lui.

Rugiada.

 

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