Buongiorno alle preoccupazioni.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno alle preoccupazioni.
A quelle che non ti fanno dormire la notte.
A quelle che quando chiudi gli occhi scompaiono, ma appena li riapri sono lì dove le hai lasciate.
A chi si preoccupa troppo.
A chi non si preoccupa per niente.
A chi vorrebbe chiedere “mi dici come fai?”.
A chi somatizza.
A chi reagisce piangendo.
A chi si isola.
Buongiorno a chi è preoccupato per qualcuno.
A chi non sa come affrontare le situazioni.
A chi quel qualcuno, adesso, ha bisogno di lui.
A chi gli stringe la mano, notte e giorno.
A chi deve mostrarsi forte.
A chi lo è, ma poi crolla.
A chi si gira e piange.
A chi alza gli occhi al cielo.
A chi abbraccia forte.
A chi ha un amico da consolare.
A chi è diventato la spalla su cui piangere.
A chi non se ne va, rimane.
Buongiorno alle situazioni che ci fanno stare in pensiero.
A quelle che non ci fanno fare altro.
A quelle che riusciamo ad affrontare con un sorriso.
A quelle che ci chiedono aiuto.
A quelle dove allunghi non solo un braccio, ma anche una gamba, un piede, una mano.
A chi le afferra, e non le lascia più.

Rugiada.

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