#Buongiorno alle parole.

Di – Aurora e Rugiada-

Buongiorno alle parole.
A quelle dette e a quelle non dette.
A quelle sussurrate prima di andare a dormire.
A quelle di un dolce buongiorno appena svegli.
A chi scrive parole su un muro di sabbia.
A chi disegna lettere e crea immagini.
A chi, scrivendo, riesce a farsi capire.
A chi usa ancora carta e penna e preferisce una lettera a un messaggio.

Buongiorno a quelli che ancora oggi lasciano messaggi in una bottiglia al mare.
A chi li trova e sorride.
A chi ci scrive sopra una storia.
A chi sogna di inciampare su una bottiglia e di trovare il suo di biglietto.
A chi va a dormire e, alzando il cuscino, trova una lettera o anche solo un foglio con due righe.
A chi quelle parole, prima di andare a letto, gli riempiono il cuore.
A chi gli occhi.
A chi le mani.
A chi spera in un “Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni -i giorni, gli istanti- che quell’uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato”.
Buongiorno, infine, a chi scrive solo per se stesso.
A chi scrive e si sfoga.
A chi urla parole al vento.
A chi in una conchiglia.
A chi regala l’altra parte di conchiglia alla persona che vuole accanto, per scambiarsi parole tutte le volte che vuole.

– Rugiada.

 

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