Buongiorno alle mete.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno alle mete.
Ai progetti, alle speranze, agli orizzonti.
A tutti quei sogni che vorremmo realizzare.
A tutte quelle storie che vorremmo avessero la fine tanto sperata.
O meglio una “non-fine”
A chi si sveglia e pensa a come raggiungere quel traguardo.
A chi vorrebbe oltrepassare la linea arrivo e vincere.
A chi vuole tagliare il traguardo.
A chi suda, si batte, lotta per farcela.
Buongiorno a chi, invece, rinuncia.
A chi semplicemente depone le armi.
A chi comprende che non fa per sè.
A chi è troppo stanco per combattere ancora.
A chi avrebbe dovuto ritentare.
A chi se lo avesse fatto ce l’avrebbe fatta.
A chi c’era quasi ma non lo sapeva e non lo saprà mai.
Buongiorno a chi la sua meta non l’ha ancora trovata.
A chi “Ho tante strade intorno e nessuna dentro.”
A chi si perde.
A chi perde bussola, riferimenti, mappa e orientamento.
A chi si confonde.
A chi non ricorda più quale sarebbe la strada giusta per sè.
A chi si sente come “una strada piena di curve assurde, e correva in aperta campagna, senza preoccuparsi mai di tornare. Senza nemmeno sapere bene dove stava andando.”
A chi non sa scegliere.
A chi si chiede “Cristo, ma le vedevi le strade? Anche soltanto le strade, ce n’erano a migliaia! Ma dimmelo, come fate voialtri laggiù a sceglierne una. A scegliere una donna. Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire.”

-Aurora

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