Buongiorno alle favole

di Rugiada e Aurora

Bambola di pezza

Buongiorno alle favole.
A chi si sveglia e lascia quella del sogno nel letto.
A chi stanotte ne ha vissuta una.
A chi ballava come Cenerentola.
A chi cantava come Aurora.
A chi ha provato a risvegliarsi, ma la strega cattiva ha avuto la meglio.
A chi non è arrivato in tempo per salvare la sua principessa.
A chi lo ha fatto appena ha aperto gli occhi.
A chi da quella favola non voleva risvegliarsi.
A chi ha dormito un po’ di più.
A chi ogni giorno si alza e se la crea da sé.
A chi si fa il caffè e programma la giornata.
A chi sa che con un cartone non ci fa niente, la vita reale è un’altra cosa.
Buongiorno a chi ogni mattina lotta per mantenere viva la sua storia.
A chi se la costruisce passo dopo passo.
A chi sa che la storia più bella è quella con se stesso.
A chi si riempie la giornata di impegni.
A chi la sera, prima di chiudere gli occhi, se la ripassa mentalmente.
A chi a volte si sente come un bambino e sa che “le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono, perché i bambini lo sanno già.”
A chi è pieno di draghi nel suo passato.
A chi tenta di scappare.
A chi si attacca a un libro perché “le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.”
A chi si alza vittorioso.
A chi ha il ricordo ancora fresco della spada e della lama.
A chi taglia con le parole e a chi lo fa con uno sguardo.
A chi si sente un po’ come Simba.
A chi si rivede nel piccolo Artù.
A chi la mattina apre gli occhi e pensa “riscriviamo questa storia. La mia”.

Rugiada.

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