Buongiorno alle crepe.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno alle crepe.
A quelle fessure che posso diventare voragini.
A quelle rotture che aumentano sempre invece di diminuire.
A quelle che si creano all’improvviso e fanno tremare tutto.
A chi sente che qualcosa non sta andando per il verso giusto.
A chi non sente più il pavimento fermo sotto i piedi.
A chi si sente instabile.
A chi non poggia più su qualcosa di stabile e sicuro.
Buongiorno alle cose che irrimediabilmente si rompono.
A chi ci ha provato più volte a tenerle insieme ma è stato sempre peggio.
A chi non riesce a spiegarselo.
A chi vorrebbe capire quando tutto è iniziato a precipitare.
A chi non sa dire a quale punto della salita tutto è diventato più ripido.
A chi vuole capire su quale gradino si è inciampati.
Buongiorno ai legami che si rompono.
A chi vede allontanarsi l’altra persona dall’altra parte della crepa.
A chi si tiene la mano finchè proprio non ce la si fa più.
A chi ha provato a far finta di niente ma non c’è stato verso.
A chi non lo sapeva che “Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio. Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male.”
A chi non se lo sa spiegare perchè proprio a loro.
A chi ha incontrato un ostacolo troppo grande.
A chi non ha saputo andare avanti.
A chi non si è capito e ha lasciato che tutto si rompesse ancora di più.
A chi continua a camminare per strade opposte perchè tanto “la vita può allontanarci l’amore poi continuerà”
Buongiorno a quella storia troppo bella che poi però “è scoppiata tutto d’un colpo. C’erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.”

-Aurora

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