Buongiorno alle accuse.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno alle accuse.
A quelle che si fanno gratuite senza sapere i fatti.
Alle parole dette in un momento di rabbia, che è inutile giustificarsi poi, perché si pensano davvero.
A chi punta il dito verso gli altri.
A chi è capace solo di sputare veleno e sangue.
A chi il dito dovrebbe puntarselo contro ogni tanto.
A chi la parola “scusa” non sa cosa vuol dire.
A chi in un “mi dispiace” non ci crede più.
A chi urla, litiga, scalcia.
A chi in quei momenti vorrebbe solo prendere a schiaffi la persona che ha davanti.
A chi dice “ognuno ha già i suoi guai”.
Buongiorno a chi è stanco di sentirsi in colpa per cose che non lo riguardano.
A chi è stanco di doversi giustificare quando dovrebbe essere solo accolto.
A chi è stanco di sentirsi dire sempre le stesse cose.
A chi ci rimane male perché non è egoista, perché ci credeva, perché se una persona ti conosce da anni e anni certe cose ti chiedi da dove siano uscite.
A chi non tiene più botta.
A chi crolla.
A chi piange.
A chi si sfoga.
Buongiorno a chi sa che “non c’è fiducia per niente ma io credo in una svolta”.
A chi ci spera.
A chi si rimbocca le mani.
A chi abbassa la testa e si fa un esame di coscienza.

Rugiada.

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