Buongiorno all’amor.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno all’amor.
A quello che gli manca la lettera finale per essere completo.
A quello che così è più poetico.
A quello che ricorda una poesia e non perde di significato.
A chi lo prova.
A chi lo riceve.
A chi lo dona.
A chi ne dà tanto e ne riceve poco, ma nonostante questo continua a amare.
A chi a questa parola ci leva la prima lettera e sogna il mare.
A chi le onde.
A chi la sabbia.
A chi ci gioca e si diverte, non solo con il sentimento, anche con le persone.
A chi è stato preso in giro e ora prende in giro.
A chi si appella alla legge del taglione.
Buongiorno a chi dice Roma e non dice amor.
A chi dice amo, ma ci appende un filo.
A chi prova a non pensarci.
A chi continua a confonderlo.
A chi pensa “o era amore o somigliava bene”.
A chi se lo vive fino all’ultimo abbraccio.
A chi lo sta cercando.
A chi lo ha trovato.
A chi lo ha visto e è bastato uno sguardo.
A chi il vento se lo è portato via.
A chi rimane lì, con un sasso alla caviglia, ma a fondo non ci va. Non più.

Rugiada.

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