Buongiorno alla stranezza.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno alla stranezza.
A quelle cose che più le fai più non capisci il perché.
A chi si sente strano e non sa perché.
A chi si sente bizzarro, diverso.
A quelle cose che ci sono e non dovrebbero.
A chi le fa e non ci pensa.
A chi porta confusione.
A chi riconosce i segnali.
A chi le cose le sente, nel cuore, nello stomaco, nelle ginocchia.
A chi dovrebbe dare retta al sesto senso che in fondo ha sempre ragione.
A chi va avanti a sensazioni.
A chi, così facendo, forse si ferisce ma non rimpiange mai.
A chi sente i consigli, ma poi fa di testa sua.
A chi di cose strane ne è pieno il mondo.
Una guerra, un abuso, un bambino che urla, una madre che piange, un padre che si dispera.
Buongiorno a chi guarda il cielo e non riconosce più le stelle.
A chi vede la luna diversa.
A chi non sa più dov’è il sole.
A chi vede solo nuvole.
A chi cerca una stella polare.
Buongiorno alle nuvole che cambiano forma.
A quelle che portano pioggia.
A quelle grandi e nere.
A quelle strane.
A quelle bianche a forma di asino.
A quelle che sembrano un coniglio.
A quelle che si capisce da lontano che portano disastri.
A quelle che arrivano e vanno via.
A quelle che facevano paura ma poi hanno lasciato il sole.
Buongiorno alle cose strane che poi diventano le migliori.

Rugiada e Aurora

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