Buongiorno alla debolezza.

Di – Aurora e Rugiada

Buongiorno alla debolezza.
A chi si sente fragile, e non lo sa.
A chi si spezza con un nulla.
A chi già di prima mattina è stanco.
A chi deve trovare le forze e non sa dove cercarle.
A chi vorrebbe un campanello d’allarme che lo avvertisse che è arrivato al limite.
A chi quel limite lo supera.
A chi cerca di valicarlo ma non ci riesce.
A chi quel limite lo butta a terra.
A chi dalla terra non si alza.
A chi ci raccoglie giusto un fiore.
A chi spazza via le foglie e fa spazio al vento.
A chi tiene in mano un ramo spezzato, un po’ come vorrebbe che venga fatto con se stesso.
A chi si piega, ma non si spezza.
A chi pensa “Guarda qui ci sono tutti i miei punti deboli”.
Buongiorno a chi cerca la debolezza nelle altre persone.
A chi le aiuta.
A chi tende loro una mano.
A chi le fa rialzare.
A chi gli regala un po’ di forza.
A chi gli spiega un’emozione.
A chi gliela fa vivere.
A chi ha la “sensazione della primavera finalmente in arrivo e del suo treno al binario uno”.
A chi va lì e lo aspetta. Non solo il treno.
A chi la mattina si ricorda quante ne ha affrontate e si fa forza così.
A chi sorride al nuovo giorno.
A chi lo vive, fino in fondo.

Rugiada.

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