Buongiorno al mare.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno 122

Buongiorno al mare.
A chi si sveglia e se lo guarda dalla finestra.
A chi ne sente il profumo misto a quello del caffè.
A chi lo ritrova negli occhi di qualcuno.
A chi nelle lacrime.
A chi può solo guardarlo da lontano, a chi lo sogna, a chi lo raggiunge.
Buongiorno al mare sereno, a quello limpido, a quello profumato.
A quello che ti ascolta, quello che ti rilassa, quello che ti accoglie sempre.
A chi è un po’ come lui, calmo e spesse volte in tempesta.
Buongiorno a quel mare che a volte è meglio di qualsiasi persona.
A chi dal mare si sente chiamare.
A chi gli risponde sempre.
A chi sa che “è qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare.”
Come certe persone e con certe persone “puoi anche far finta di niente, ma non serve.”
Buongiorno a chi cerca il mare per dirgli quello che nessuno sa.
A chi resta in silenzio tanto lui sa tutto.
A chi gli parla.
A chi al mare studia.
A chi si rilassa.
A chi si confida.
A chi piange.
Buongiorno a chi, quando non resta più nulla, dal mare si fa salvare.
“Senza neanche – un pensiero in testa, un pensiero vero, solo stupore. Meraviglia. Ed è dopo minuti e minuti – un’eternità – che Elisewin, finalmente, senza staccare gli occhi dal mare, dice: -Ma poi, a un certo punto, finisce?”

-Aurora

 

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