Buongiorno ai punti di arrivo.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno

Buongiorno ai punti di arrivo.
A quelli che ti fanno bloccare.
A quelli che arrivano quando meno te lo aspetti.
A quel punto che ti blocca proprio lì.
A quello che ti fa pungere.
A quello che taglia e fa male.
A quell’arrivo che hai raggiunto di corsa.
A chi suda per raggiungere quello che vuole. E non solo perché fa caldo.
A chi fatica.
A chi lavora.
A chi si sforza.
A chi, anche sotto il sole, non si dispera.
A chi, tra un goccio d’acqua e un altro, arriva a fine giornata.
Buongiorno a chi taglia il traguardo.
A chi si porta il filo dietro.
A chi la pancia fa il suo dovere, il resto non conta.
A chi dal nervoso se la stritola.
A chi contava i giorni, metteva una x sul calendario, e ora quel giorno è arrivato.
A chi dirà “toccami qui, proprio sul cuore qui, fatti sentire come dovessi morire”.
A chi non muore veramente.
A chi gli basta uno sguardo per sentirsi morire.
A chi quegli occhi e quelle mani.
A chi quell’abbraccio che già gli manca.
A chi non sa cosa vuol dire vedere la fine e essere ogni giorno più lontano da quella.
A chi rimanda, inutilmente.
A chi non vede l’ora di mettere un punto.

Rugiada.

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