Buongiorno ai primi giorni.

Di Aurora e Rugiada

Buongiorno ai primi giorni.
Al primo giorno del nuovo mese.
Al primo giorno di lavoro.
Ai primi giorni di una vacanza.
A quei primi giorni di spensieratezza che ti fanno stare con la testa fra le nuvole.
A quelle giornate in cui splende il sole, anche se fuori non c’è.
A chi porta “in mano un raggio di sole per te”, e fa sorridere.
A quei giorni grigi e bui.
A quelli tempestosi, di primavera, dove corri al riparo quando un attimo prima saltellavi in un prato.
Buongiorno a chi raccoglie un fiore.
A chi ancora crede nel “m’ama, non m’ama” delle margherite.
A chi ne cerca una sempre piena di foglie bianche, così che ha più speranze.
A chi si conserva una rosa rossa.
A chi la fa seccare.
A chi, quando la ritrova, sorride e ricorda quel momento.
A chi annusa ogni fiore che incontra nel suo cammino.
A chi aspetta che il primo fiore spunti su un albero.
A chi adora le viole.
A chi ama i ciliegi.
A chi sotto una cascata di petali ci starebbe tutta la vita.
Buongiorno a chi riceve un fiore per la prima volta.
A chi ne regala uno, per la prima volta.
A chi ammira “un papavero rosso all’occhiello senza coglierne il fiore”.
Rugiada.

 

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