Buongiorno a chi non capisce.

Di Aurora e Rugiada

passerà

Buongiorno a chi non capisce.
A chi non riesce proprio a capire alcuni comportamenti.
A chi più si chiede il perché delle cose, meno le risposte arrivano.
A chi si sforza di mettersi nei panni degli altri, ma a volte quei panni sono troppo grandi.
A chi una cinta non basta per stringere un pantalone.
A chi accorciare una manica non servirebbe a niente.
A chi “però la notte, sotto le coperte, dove nessuno poteva vederlo, più silenziosamente possibile, con un po’ di batticuore, si rannicchiava più che poteva, proprio così, e si addormentava e sognava una giacca eternamente troppo grande”.
Buongiorno a chi decide di non voler capire.
A chi è stanco di sforzarsi.
A chi non viene capito mai.
A chi parla con un muro.
A chi tanto sa che è inutile.
A chi rimane fermo sulle sue idee.
A chi le convinzioni non le lascia andare via.
A chi prova a spiegarsi.
A chi cerca il punto di vista migliore.
A chi si affaccia e si accontenta di un tramonto.
A chi rimane in silenzio.
A chi dice “ho già detto tutto”.
Buongiorno a chi getta la spugna.
A chi lascia che le cose facciano il loro corso.
A chi crede nel destino.
A chi il destino non lo ha mai incontrato.
A chi lo spaventa.
A chi va avanti per la sua strada, che se mai si incrocerà con quella di qualcun altro, ben venga, altrimenti va bene lo stesso.
A chi in quel viaggio porta con sé ogni ferita, ogni livido, ogni pensiero.

Rugiada.

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