Buonanotte a chi non riesce a dimenticare le parole che ci sono state dette

Oriana 

Buonanotte a chi non riesce a dimenticare le parole che ci sono state dette.
Anche se scritte solamente.
Anche se dettate da un momento di rabbia, nervosismo o stanchezza, di cui magari siamo stati un po’ colpevoli pure noi.
E’ che ci restano cucite addosso.
E’ che rimbombano ancora nella mente.
E’ che tendiamo di natura a rimuginarci sopra, nostro malgrado.
Buonanotte a chi deve cominciare a raccogliere quelle parole e a chiuderle in un libro.
Uno di quelli che leggiamo a fatica, che non ci piace, e che non vediamo l’ora di terminare.
Un libro che, una volta girata l’ultima pagina, andremo a mettere nello scaffale più alto della libreria.
Lì, ad impolverarsi.
Buonanotte a chi ha bisogno di scordare, ovvero di togliere dal cuore, per poter accogliere nuovamente.

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